Fin dal 1195 il castello di Lippiano è ricordato in
alcuni documenti della Curia Vescovile di Città di Castello.
Nel
1250 il Castello apparteneva alla famiglia Lambardi, sotto il dominio di
Federico I.
I
marchesi Di Monte Santa Maria Tiberina occuparono il castello nel 1336,
togliendolo alla famiglia Tarlati, che a sua volta lo aveva tolto ai Lambardi.
Questo
possesso fu riconosciuto e, per così dire, legalizzato con Diploma Imperiale
dell'imperatore Carlo V di Lussemburgo, con il quale fu eretto il feudo di Monte
Santa Maria Tiberina.
Con
una convenzione del 15 febbraio 1532, i membri della famiglia dei Marchesi di
Monte Santa Maria Tiberina stabilirono che la reggenza del feudo spettasse al
più anziano della famiglia e che lo stesso reggente del feudo risiedesse nel
castello di Lippiano.
Nel
1564, i membri della stessa famiglia, stabilirono di nominare un Vicario al Monte
Santa Maria Tiberina e uno a Lippiano per amministrare la giustizia.
Nel
1815 il feudo di Monte Santa Maria Tiberina fu soppresso insieme a tanti altri
feudi europei.
Il
Congresso di Vienna, con l'articolo 100 della sua risoluzione del 9 Giugno 1815,
trasferì l'ex feudo al Gran Duca di Toscana, il quale ne prese possesso il 29
Agosto 1815.
La
famiglia dei Marchesi di Monte Santa Maria Tiberina fu spogliata di ogni diritto
di governare il territorio, ma mantenne il possesso del castello e dei beni che
ne costituivano la dote.
Nel
1917 il Principe di San Faustino trasferì la proprietà del Castello di Lippiano
alla Famiglia Mignini, attuale proprietaria.